fbpx

Eccoci a parlare nuovamente di contabilità e pagamenti: sento spesso imprenditori e freelance lamentarsi riguardo pagamenti ritardatari da parte dei clienti, se non di mancati pagamenti. Nel primo caso non sempre ne hanno colpa i clienti, o meglio, non lo fanno certo apposta. Se si tratta di aziende infatti fate bene attenzione: non sono dei liberi professionisti come voi e non hanno solo una fattura da pagare ogni tanto.

Le aziende hanno, come è facile immaginare, diverse scadenze, fatture da pagare e delle procedure interne che permettono loro di gestire al meglio clienti e fornitori e quindi entrate e uscite.

Cosa fa un’amministrazione e perché si usano queste convenzioni

Non date per scontato che se voi emettete fattura a “rimessa diretta” cioè a pagamento immediato, per loro corrisponda a: “ora ti faccio il bonifico“. Nel migliore dei casi corrisponderà a: “ti pago a fine mese insieme alle altre fatture“. Non è per cattiveria o per fare dispetti, ma perché funziona così: le aziende normalmente programmano i pagamenti ogni mese, poiché è anche il tempo materiale che è necessario per:

  1. raccogliere le fatture dei fornitori;
  2. registrarle;
  3. verificarle;
  4. fare i totali e confrontarli con liquidità e con le entrate clienti (quindi rapportarsi con almeno altri due uffici/persone);
  5. chiedere autorizzazioni dei pagamenti (ed eventualmente inseguire il titolare per un paio di firme di autorizzazione o per dover discutere e far approvare tutte le fatture per non lasciare fuori nessuno);
  6. ed infine predisporre i pagamenti e inviare la richiesta alla banca, che come minimo li renderà effettivi dopo una settimana lavorativa.

Spesso capita che proprio le vostre fatture si fermino al punto 5 perché:

1.Le entrate non coprono tutte le fatture e bisogna lasciar fuori qualcuno e rimandarlo al mese successivo
2.Fra tutti i fornitori viene data priorità a quelli che riguardano l’attività principale della società

Quindi cosa significa e quando verranno pagate?

Non sottovalutate il lavoro che c’è dietro la contabilità e pagamenti, perché è vero che se non ricevete il pagamento potreste avere problemi di liquidità, pensate che dietro ci sono procedure spesso rigide e dettate dalle ISO che non si possono sottovalutare. Allora concordate sempre con i clienti le scadenze. Fate attenzione a ciò che scrivete pertanto come tempi di pagamento:

  • rimessa diretta non significa “ti pago ora”, significa in realtà che il pagamento del debito deve essere effettuato direttamente dal debitore. Questa dicitura non si deve confondere con ‘pagamento a vista fattura‘ e pagamento alla consegna fattura.
  • 30 gg DF, 60 gg DF o 90 gg DF significa che vi pagheranno trascorsi 30, 60 o 90 giorni dalla Data Fattura (non è molto usato)
  • 30 gg FM, 60 gg FM o 90 gg FM significa invece che vi pagheranno trascorsi 30, 60 o 90 giorni dalla data della fattura, ad arrivare alla fine del mese di scadenza (es: fattura emessa il 15/10 con 30 gg FM, scadrà il 30/11 e di conseguenza non aspettatevi l’effettivo accredito se non per il 10/12 dicembre)
    Infine se si tratta di pubbliche amministrazioni aspettatevi di vedere la vostra fattura pagata dopo 60 giorni minimo.

Hai bisogno di supporto amministrativo per la tua attività? Contatta il nostro studio, offriamo anche consulenza del lavoro.