Libra, la nuova criptovaluta di Facebook, potrà sconvolgere il mondo finanziario del futuro? Potendo contare su una base di circa 2 miliardi di persone che usano il social di Zuckerberg, potrebbe avere i numeri per diventare la prima criptovaluta del prossimo futuro.

Libra, la criptovaluta ‘stabile’

Cos’è Libra? E’ una moneta virtuale al pari della già conosciuta Bitcoin, di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi.

E’ una criptovaluta, cioè una moneta digitale che si basa su un sistema di crittografia che consente di verificare ogni transazione. In questo modo si può  evitare che vi siano contraffazioni ed il sistema rimane sicuro.

Si basa sulla blockchain, di cui puoi leggere qui.

E’ definita stabile perché per evitare che il suo valore fluttui troppo nel mercato il suo valore è legato ad una o più valute reali o, si ipotizza, al valore di un insieme di beni reali.

Abbiamo visto tutti infatti, sempre in riferimento ai Bitcoin, di come da un giorno all’altro questa valuta sia passata a valere da poche centinaia di dollari a migliaia di dollari e viceversa.

Questo può spaventare una persona comune e disincentivare l’investimento in criptovalute. Se ho timore che la moneta digitale che ho scambiato per 1000 euro il giorno dopo ne valga 100, perché non dovrei lasciare i miei soldi in banca (o sotto il materasso, come fanno ancora 1,7 miliardi di persone nel mondo che non hanno un conto corrente)?

Un nuovo mercato e un mercato in espansione

Non c’è dubbio che le criptovalute costituiranno parte del nostro futuro finanziario, se non del tutto, almeno in parte.

Chi arriva prima in questo mercato può occuparne una larga fetta e dettare le regole del gioco. Chi arriva dopo, se non riesce a scardinare queste regole, parte svantaggiato e recupera difficilmente posizioni.

Tra i big player del mercato digitale vi sono Amazon, Apple, Microsoft, per citare alcune aziende. Queste società non sono tra quelle che hanno costituito la Libra Association, l’associazione che si occupa di diffondere la criptovaluta Libra.

Sarà un caso che Facebook non abbia voluto includere nell’affare quelli che potranno essere i suo concorrenti nel mercato delle criptovalute?

Il sito della Libra Association.

Scopo non dichiarato di Facebook è fare in modo che gli utenti rimangano all’interno del social il più tempo possibile, in questo modo si generano ed aumentano gli utili legati alle inserzioni pubblicitarie che scorrono sui nostri schermi, computer, tablet o cellulari che siano.

Consentire agli utenti di rimanere ancora più tempo sulla piattaforma social monetizzando subito grazie alla propria moneta è un aspetto veramente interessante. Ricordiamo anche che del mondo Facebook da tempo fanno parte Whatsapp e Instagram.

Quest’ultimo social ormai è un vero e proprio must dei più giovani, alcuni dei quali lo preferiscono a Facebook. Milioni di ragazze e ragazzi senza un conto corrente ma con grande familiarità di scatti social e scambi di messaggi.

Giovani che scaricando semplicemente un’app potranno scambiare denaro tra loro, senza commissioni o con commissioni bassissime. Si espanderà così il mercato di Libra e forse, di rimando, ancora più quello social di Facebook e del suo rappresentante, Mark Zuckerberg.

Calibra, il portafoglio digitale di Libra.