Smart working, sai di cosa si tratta? Dovresti rispondermi di si, se lavori nel campo digitale. Tecnologia e digitalizzazione consentono ormai di usare strumenti e software evoluti che possono permettere connessioni non solo tra imprese e loro clienti ma anche tra imprese e lavoratori. Connessioni che permettono di lavorare a distanza. Cos’è lo smart working e la sua connessione con i business digitali?

Smart working e digital business

Una volta si chiamava telelavoro. Grazie agli strumenti telematici il lavoratore si connetteva con la propria azienda avendo l’opportunità di gestire in maniera flessibile le modalità di svolgimento delle attività e di poter decidere come organizzarsi. A livello normativo c’era qualcosa di definito ma con molte lacune, soprattutto per quanto riguardava il settore privato.

I tempi cambiano, il lavoro si evolve e diventa digitale, il telelavoro diventa ‘smart’. Nei Paesi anglosassoni si parla di smart working, da noi si chiama ‘lavoro agile’. Alla base l’idea è la stessa, l’opportunità di prescindere dagli spazi fisici focalizzando l’attenzione più che sulle modalità di lavoro sul risultato che il dipendente riesce a raggiungere per la propria azienda.

La norma definisce il lavoro agile come una ‘modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro’. C’è chi dello smart working ne ha fatto una filosofia imprenditoriale, come Matt Mullenweg.

Il caso Automattic Inc.

Chi è Matt Mullenweg? Il fondatore di Automattic Inc. , ossia il creatore di WordPress. Ha incominciato la sua attività dalla camera da letto scrivendo codice open source per vari progetti ma anche oggi che ha una società con circa 400 dipendenti esce di rado di casa per andare in azienda. Il lavoro lo svolge da casa e così tutti i suoi collaboratori, visto che sono di 43 Paesi diversi nel mondo.

Quali sono le caratteristiche richieste da CEO Matt Mullenweg ai suoi collaboratori? Essere connessi e scrivere bene. Sono di fondamentale importanza i messaggi di lavoro, vengono preferiti software come Slack , più veloci delle mail tradizionali per condividere idee. Capisci come la chiarezza sia di fondamentale importanza in questo caso.

Lo smart working è il futuro?

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano le aziende che ne hanno abbracciato il modello hanno avuto miglioramenti sostanziali, dall’incremento della produttività fino al 20%, al taglio dei costi di gestione degli immobili aziendali tra il 20% e il 30%, ad un netto calo dell’astensionismo.

Microsoft ha festeggiato i 10 anni di flessibilità ed ha un sito, smartindex.it , sviluppato con Variazioni, che ti consente di trovare informazioni e strumenti per calcolare quanto lo smart working è adatto e conveniente a te o alla tua azienda.

Una definizione di lavoro agile si può trovare anche nella Legge 81/2017. Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali.

A quanti pare quindi, lo smart working sarà il futuro. Che ne pensi?

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Co-founder dello Studio Micera Savanelli, consulente appassionato di imprese digitali ed ecommerce.

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