Il data dollar store, un esperimento della Kaspersky Lab.

Quanto valore dai ai tuoi dati?

In quest’epoca di criptovalute varie che vogliono sostituire le valute nazionali e di aziende che forniscono software gratis chiedendo di fornire in cambio i propri dati personali, quanto valore diamo a questi ultimi?

Siamo realmente consci del valore che hanno le informazioni che forniamo ogni volta alle aziende? Dati sulle nostre abitudini di vita, sui nostri progetti di lavoro e perfino sulle nostre condizioni di salute.

Nella East London è stato aperto un negozio in cui si possono comprare gadget ed opere dell’artista Ben Eine spendendo Data dollar, una moneta virtuale costituita dai propri dati personali. Da cosa sono composti questi Data dollar? Dai dati presenti nei cellulari, cioè foto, dati della rubrica ed altri dati presenti in smartphone e tablet di chi si reca nel negozio per acquistare i gadget.

L’idea del Data dollar store è nata per cercare di accrescere la consapevolezza degli utenti circa il corretto utilizzo dei propri dati personali, soprattutto nel loro utilizzo online.

“Per noi il Data Dollar è principalmente un mezzo per sensibilizzare gli utenti sul valore dei dati” dichiara Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. “Quindi, se un sito web offre dei servizi gratuitamente, ma chiede in cambio i dati personali dei clienti per monetizzare il proprio servizio, dovrebbe utilizzare il simbolo del Data Dollar per dimostrare che si sta verificando una forma di scambio”.

Co-founder dello Studio Micera Savanelli, consulente appassionato di imprese digitali ed ecommerce.

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